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Vendita del libro “Guida al pedofilo” su Amazon

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Quali sarebbero le regole italiane?

Fonte: http://www.webnews.it/2010/11/11/manuale-di-pedofilia-amazon-479-dollari/

Per alcune ore uno dei libri venduti sul Kindle Store è stato “The Pedophile’s Guide to Love and Pleasure: A Child-Lover’s Code of Conduct“, una vera e propria guida per pedofili. Lo sconcerto è stato enorme e le proteste immediate, mettendo così immediatamente Amazon nelle condizioni di reagire ad una questione chiaramente imbarazzante. In queste ore il libro non risulta più raggiungibile, ma ufficialmente il gruppo si è espresso chiaramente contro ogni forma di censura sui contenuti del proprio store.

L’e-book si configura come un vero e proprio manuale per il pedofilo, spiegandone pratiche e fantasie, “educandolo” alla ricerca di «amore» e «piacere». L’autore, Phillip R. Greaves II, l’ha messo in vendita al prezzo di 4.79 dollari a partire dal 28 ottobre e dopo le prime testimonianze è giunto ad essere il 146esimo libro a pagamento più venduto sul marketplace digitale per libri di Amazon. Critica ed involontaria pubblicità sono presto andate a braccetto: una volta entrato nella top 100, la posizione di “The Pedophile’s Guide to Love and Pleasure” si è fatta troppo ingombrante ed Amazon sembra ora averne rimossa la vendita dal proprio store.

Ora, da un punto di vista strettamente giuridico, l’unica norma applicabile sarebbe questa:

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare – TITOLO DODICESIMO. Dei delitti contro la persona – CAPO TERZO. Dei delitti contro la libertà individuale – SEZIONE PRIMA. Dei delitti contro la personalità

Articolo 600 Ter – Pornografia minorile

Chiunque, utilizzando minori degli anni diciotto, realizza esibizioni pornografiche o produce materiale pornografico ovvero induce minori di anni diciotto a partecipare ad esibizioni pornografiche e’ punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 25.822 a euro 258.228 .

Alla stessa pena soggiace chi fa commercio del materiale pornografico di cui al primo comma.

Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui al primo e al secondo comma, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga diffonde o pubblicizza il materiale pornografico di cui al primo comma, ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni diciotto, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire cinque milioni a lire cento milioni.

Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui ai commi primo, secondo e terzo, offre o cede ad altri, anche a titolo gratuito, il materiale pornografico di cui al primo comma, e’ punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 1.549 a euro 5.164

Nei casi previsti dal terzo e dal quarto comma la pena e’ aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale sia di ingente quantità

E’ anche vero però che la norma penale è molto rigida (e non potrebbe essere altrimenti); quindi sono incluse le attività di:

  1. realizzazione di esibizioni pornografiche
  2. produzione di  materiale pornografico
  3. induzione minori di anni diciotto a partecipare ad esibizioni pornografiche
  4. messa in commercio del materiale di cui ai punti 1-2-3

Poi vi sono le ipotesi previste dal 3 comma; chiunque, con qualsiasi mezzo:

  • distribuisce
  • divulga
  • diffonde
  • pubblicizza
    • il materiale pornografico di cui al primo comma, e quindi sempre quello dei punti 1-2-3
  • distribuisce
  • divulga notizie finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento sessuale
  • divulga informazioni finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento sessuale
  • offre o cede ad altri, anche a titolo gratuito, il materiale pornografico di cui al primo comma, e quindi sempre quello dei punti 1-2-3

Ora, sempre parlando per ipotesi, sembrerebbe che il libro del quale si sta discutendo non possa rientrare in alcuna delle ipotesi di reato previste, in quanto si “limiterebbe” ad essere una guida, un suggerimento per coltivare tendenze che – anche personalmente – ritengo aberranti.

Ma pubblicare un libro simile non mi sembra che possa rientrare nel concetto di concorso delle persone nel reato, previsto dagli artt.110 e seguenti del nostro codice penale. In effetti, anche se malvolentieri (ma ritengo che un giurista debba sempre distinguere tra quello che “sente”, eticamente e moralmente, e l’aspetto strettamente giuridico della questione), bisogna dire che avrebbe ragione Amazon, nell’affermare (secondo le regole italiane, quelle statunitensi possono essere anche molto diverse) che alcuna norma vieti alla medesima di pubblicare tale “libro”.